12 luglio 2016 § 1 Commento

Quando collidono due buchi neri il loro eco perdura milioni di anni. Valanghe di neutrini attraversano tutto l’universo e oltrepassano la tua faccia.

 

 

L’uomo più lontano del mondo si chiama Clyde e ha scoperto Plutone nel 1930. Ora fluttua nella cintura di Kuiper. Se ci penso mi fa commuovere.

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Als ich sechs Jahre alt war, wollte ich nach dem Weltraum fahren.

11 luglio 2016 § Lascia un commento

In diese Traum habe ich mich über alles beschwert, aber hier kann niemand eine Sprache sprechen. Ich hoffe, dass es im Meer nicht auch noch Haie gibt.

17 aprile 2016 § Lascia un commento

Meeresgrund
Zwischen Nanga Parbat, K2 und Everest,
das Dach der Welt dort geb’ ich dir ein Fest
Wo nichts mehr mir die Sicht verstellt
Wenn du kommst, seh’ ich dich kommen schon vom Rand
der Welt
Es gibt nichts Interessantes hier
Die Ruinen von Atlantis nur
Aber keine Spur von dir
Ich glaub’ du kommst nicht mehr

wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich weck’ dich nicht
Bevor du noch von selbst erwachst

Über’s Eis in Richtung Nordpol dort wird’ ich dich erwarten
Werde an der Achse steh’n
Aus Feuerland in harter Traumarbeit zum Pol
wird alles dort sich nur um uns noch dreh’n
Der Polarstern direkt über mir
Dies ist der Pol ich warte hier
Nur dich kann ich weit und breit noch nirgends kommen seh’n

Ich wart’ am falschen Pol

Wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich finde dich
Bevor du noch von selbst erwachst

bitte, bitte weck’ mich nicht
solang ich träum’ nur gibt es dich…

Wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich weck’ dich nicht
Bevor du noch von selbst erwachst

Lass’ mich schlafend heuern auf ein Schiff
Kurs: Eldorado, Punt das ist dein Heimatort
Warte an der Küste such’ am Horizont
bis endlich ich sehe deine Segel dort
Doch der Käpt’n ist betrunken
und meistens unter Deck
Ich kann im Traum das Schiff nicht steuern
eine Klippe schlägt es Leck
Im Nordmeer ist es dann gesunken
Ein Eisberg treibt mich weg

Ich glaub’ ich werde lange warten
Punt bleibt unentdeckt

Wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich weck’ dich nicht
Bevor du noch von selbst erwachst
Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich finde dich
Am Halbschlafittchen pack’ ich dich
und ziehe dich zu mir
Denn du träumst mich, ich dich
ich träum dich, du mich
Wir träumen uns beide wach

Il terzo mondo delle emo

11 aprile 2016 § 1 Commento

imageÈ il terzo mondo delle emozioni

Krank.

27 febbraio 2016 § Lascia un commento

La mattina mi sveglio sempre prestissimo. Oggi che è sabato, mi sono alzata alle sette e mezzo. Non dovevo fare niente, perché è sabato, e il sabato mattina non devo andare alla Sprachschule. La mattina si va alla Sprachschule e dopo si va a lavorare. L’altro giorno a lavoro c’erano quelli della Bayer che “per adesso basta aprire bottiglie di vino costoso, danke sehr”. Oggi mi sono svegliata presto e ho fatto tutti i compiti. Ho finito le aspirine e ho l’influenza. Penso di aver esagerato con il caldo al concerto dei Foals. Adventure Time in tedesco è bellissimo.

 

 

Heute Abend stehe ich hier in Haus. Ich möchte Eis und Krautertee.

Mare

22 gennaio 2016 § Lascia un commento

Ho sognato il mare. Non sogno quasi mai dei posti così. Quando ho provato a raccontare il sogno non sono riuscita a spiegarmi. Non riuscivo a spiegare quel tono di grigio-blu che si crea nelle insenature in lontananza, quando si uniscono all’orizzonte e formano quel colore, che mi fa pensare alle distanze tra le cose. Lo percepisco uguale da sempre, è rimasto invariato.

Sono mesi che non riesco a vedere qualcosa all’orizzonte e non si tratta di metafore.

E’ tutto bianco e ci sono – 8 gradi.

Hitler

28 dicembre 2015 § Lascia un commento

Sono a Wilmersdorf e cammino dentro le piccole aiuole che costeggiano la grande Bundensalle. L’erba è sempre umida e ci sono sempre i giochi di legno per i bambini. La zona è una delle più silenziose, sono ad ovest dove tutti sono molto ordinati. Quando vado a lavoro sento qualcuno suonare, c’è la facoltà di musica dell’università delle arti. In questo periodo nell’aria, nelle zone più trafficate, si sente un misto di cannella e vino. Invece allo Zoo si avverte dai primi scalini della ubahn, l’odore pungente del fritto nei chioschi cinesi. Io corro sempre per non perdere tutti i treni. Quando prendo l’ultimo, ho il tempo di riprendere fiato perché il viaggio dura 15 minuti. Ed è strano, quando passo ad Hauptbahnof e vedo quei cartelli. Sono state le prime cose che ho visto a Berlino, appena scesa dal treno, ed ora le vedo ogni giorno.

Quando entro nei locali, che sono sempre dei grossi posacenere al buio con della birra che costa poco, mi guardo attorno e mi siedo. Qualcuno si avvicina sempre, qualcuno vorrà sempre raccontarti qualcosa: come quella volta che ho visto un tizio ballare come Mark Renton, girando per il locale con un’enorme busta ikea. Si è seduto affianco e mi ha detto di essere il direttore di un’azienda che si occupa di stampe in 3D. Oppure il ragazzo di Amburgo che ha voluto mostrarmi a tutti i costi le foto del suo dito mozzato e successivamente riattaccato.

Ogni giorno penso a quante volte sarà passato Hitler davanti a dove lavoro, o dove abito, o dove aspetto il tram.