Rubrica cinematografica delle umiliazioni.

19 settembre 2012 § Lascia un commento

Quel che ricordo bene di questa storia, è che lei viene derisa perchè dà prova del fatto che al campeggio ha imparato a mettersi il rossetto con le tette.

Considerazione onirica prettamente illogica # 3

16 settembre 2012 § Lascia un commento

Allora, partendo dal presupposto che sia altamente improbabile l’idea di me che guido una moto.

Non so perchè, avevi una moto ROSSA. Che poi era un’ape.

Mi hai detto “vai a vedere se è tornato il gatto a casa di X”

“Certo” dico io.

Sfreccio nel traffico come se guidare una moto fosse stato quello che ho fatto maggiormente in tutta la mia vita.

Riesco addirittura ad appoggiare i piedi a terra nonostante il mio esageratissimo metro e sessantacinque.

Entro a casa di X, come una ladra, non ho ancora capito perchè. Il gatto era nel “corridoio dietro la casa” questo è quel che dico, prendendomi tutto il diritto di parlare come una jugoslava che ha una concezione dell’italiano poco formata, solo perchè si trattava di un immaginario onirico (vd l’affermazione precedente sul guidare una moto). Lui mi dice “va bene”. Poi non so perchè, va via (cioè vabbè lo so, nella realtà nemmeno mi parla, ho già sfruttato tutti i diritti della dimensione onirica decidendo di parlare secondo le leggi dadaiste). Io sfreccio con questa moto-ape in mezzo ad un sacco di persone, sì, la strada è piena di gente che non mi fa passare, perchè devono andare al CIRCO (complimenti, hai fatto un sogno veramente fico). Mi lamento con delle ragazzine paralizzate (per modo di dire) e loro mi fanno il verso. Non privandomi dei mali del mondo e dell’arroganza, il sogno prosegue con me che entro in un posto senza pagare il biglietto, ma no, non voglio vedere il circo, stavo solo CERCANDOTI.

La moto cazzo, devo renderti la moto-ape.

6 settembre 2012 § Lascia un commento

TWAGO, te lo disegno, o lo capisci?

Dove sono?

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