Rubrica cinematografica delle umiliazioni.

19 settembre 2012 § Lascia un commento

Quel che ricordo bene di questa storia, è che lei viene derisa perchè dà prova del fatto che al campeggio ha imparato a mettersi il rossetto con le tette.

Rubrica cinematografica senza discriminazioni razziali.

17 settembre 2012 § Lascia un commento


Ci sono dei nazisti, bevono la birra. A metà film il giapponese ha una crisi d’identità e si crede un militare tedesco. Lei si picchia con i muri. Non hanno nomi, lei è un’attrice e non si capisce che parte abbia nel film (diegetico).


Molto struggente, molto dimmi i cazzi tuoi, molto adulterio. Molto per i primi 15 minuti il giapponese fa il drago e non crede a niente.


11 ottobre 2011 § Lascia un commento

I bei filmS

10 ottobre 2011 § Lascia un commento

– When i said i was falling in love with you
– in love? what’s that?
– this.
– no, I know what that is: it’s sensuality
– no, sensuality is a consequence. it cannot exist without love
– so what is love, then? your voice, your eyes.. your hands, your lips.. our silences, our words.. light that goes.. light that returns.. A single smile between us.. In quest of knowledge, i watched night create day.. while we seemed unchanged o beloved of all, beloved of one alone.. your mouth silently promised to be happy. Away, away, says hate; Closer, closer, says love. A caress leads us from our infancy, increasingly I see the human form.. As a lovers’ dialogue. The heart has but one mouth, everything by chance, all words without thought, sentiments adrifts, men roam the city, a glance, a word, because i love you. Everything moves we must advance to live. Aim straight ahead toward those you love i went toward you, endlessly toward the light.  If  you smile, it enfolds me all the better, the rays of your arms pierce the mist.

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