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8 giugno 2015 § Lascia un commento

Oggi è il tuo compleanno.

E’ passato un anno, per me è come se ne fossero passati almeno cinque. Sono successe così tante cose, che quasi non ci si crede che solo un anno a partire da oggi, si stava in veranda ad aspettarti per cenare tutti assieme. Eri già stanco, la foto che ti rappresenta qui, in questo spazio fatto di astrazioni, è stata scattata proprio 365 giorni fa. E’ una foto mossa, come se te ne stessi già andando.

Oggi è una scusa per pensarti un po’ di più, e per mettere quel disco che ti piaceva tanto.

Auguri Albe.

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Nistagmo.

3 giugno 2015 § Lascia un commento

Ci siamo messi a camminare per un sacco dentro questo parco. Durante il resto dell’anno ci vanno gli skaters. Per noi c’erano dei palchi grandi con delle cupole piene di luci dove si dimenavano delle persone. Il primo giorno siamo arrivati così presto che avevamo già le gambe stanche alle nove di sera. Quando è arrivato il turno di un gruppo che volevo vedere, mi ha delusa così tanto che ci siamo sciolti robe nella birra e dopo mezzora non riuscivo più ad acchiappare un pensiero per analizzarlo. Il gruppo deludente era ancora più deludente perché si suonavano tutti addosso male senza seguire una linea comune. Mi sarebbe piaciuto strapparmi la pelle di dosso, ed era tutto normale. Mi hai detto di abbracciarti in caso, ma a me nonostante la sensazione di esplodere da un momento all’altro e/o svenire, mi veniva da ridere. Perché dopo tutte le domande, io non rispondevo perché mi sentivo la voce tipo emilio il meglio e non sapevo come dirlo. Ci siamo seduti sulla sabbia dei giochi per i bimbi perché alla fine anche tu non ti sentivi tanto bene. Mi hai detto di provare a guardare una stella e provare a metterla a fuoco. Non ci riuscivo perché avevo gli occhi ballerini. Abbiamo dato le spalle ai Mineral che hanno suonato benissimo, ci siamo fatti dei selfie con gli occhi grandi come l’universo e ci siamo dimenticati dei nostri amici. James Blake ha fatto tutti i pezzi belli all’inizio così potevo andarmene un attimo a passeggiare. Dopo un po’ ho capito che erano tutti un po’ storpi.

Il secondo giorno ho visto tutto come le persone serie, anche se durante i the soft moon, una ragazza francese è svenuta dietro di me, con le convulsioni e i suoi amici asiatici con le mani in faccia e qualcuno che improvvisava un massaggio cardiaco. Tutti urlavano “stop stop” ai the soft moon e quelli non capivano. Alla fine sono scesi dal palco e dei tipi vestiti di blu hanno portato via la ragazza. Affianco a me, i miei amici si chiedevano se fossi io quella ragazza. Ovviamente non ero io.

Il terzo giorno abbiamo capito tutto ed è andata bene.

Dove sono?

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