Il male senza redenzione pt. 4

9 giugno 2014 § Lascia un commento

Un tempo scrissi falene grandi come shuttle. Ci scrissi sopra di nascosto per non farlo leggere a nessuno perché avevo segnato tutti i punti veri dove mi faceva male. Non volevo che venissero lette cose così stupide, non volevo che quella cosa successa si ripetesse come un mantra per il solo fatto di farla leggere a più persone che l’avrebbero recitata anche solo con il pensiero, come una preghiera. Era un lamento patetico e a tratti ricordava le donne distrutte di Stendalì. A me quando si dicono le stronzate meglio te le dici di nascosto in cameretta, perché era stato deciso di diventare migliori e ci si era ringraziati per il bene e tutto. Invece c’è sempre la mela un po’ marcia con il verme dentro, e non venite a dirmi che è biologica e che è un bene che ci sia un ospite.

Il male senza redenzione, Dio ascolta il tuo disco rotto da sempre.

Paura.

3 giugno 2014 § Lascia un commento

Ho disposto la camera come a gennaio. Come mi son sdraiata su un fianco, mi è ritornata alla mente una notte dove ho lasciato il portone aperto, è entrato un dragone e si è infilato sotto la coperta troppo corta. Io pero’ ero di spalle e pensavo fosse altro, poi ha cominciato a sputare fuoco e mi son messa a piangere. Cosa sei? Cosa ci fai qui? Cosa vuoi da me? Ti ho mandato via perché non lo sapevi ma, stavi quasi per buttare giù un muro per il tuo essere così immenso.

Ma eri solo immensamente pericoloso e allora non ti guardo manco negli occhi che poi diventi anche immensamente stronzo.

 

 

 

Dentro questa casa il tempo gira al contrario, faccio delle cose che non so. Vorrei darti un po’ di questo tempo per farti fare cose grandiose. Sarebbe bello se tu riuscissi a dormire senza aver paura di morire.

Dove sono?

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