Indumento.

30 ottobre 2013 § Lascia un commento

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Ouch.

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Foto di me

29 ottobre 2013 § Lascia un commento

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Uf

Il polpo.

28 ottobre 2013 § Lascia un commento

Il polpo aveva perso un tentacolo nel tentativo di fuga, l’hanno preso lo stesso. Sullo scoglio provava a muoversi affianco ai ricci divisi a metà dalle forbici.

Lo hanno preso e gli hanno girato la testa, ha continuato a muoversi per diverso tempo. Qualcuno l’ha preso e lo ha sbattuto sullo scoglio 4 volte di fila. Si sentiva l’acqua entrare ed uscire dalle fessure create dalla costa.

 

 

Torta.

27 ottobre 2013 § Lascia un commento

La gentilezza mi fa sentire male, mi fa quasi piangere. Non ci sono abituata. Eppure mi rimane la faccia gonfia da leone marino e la gola rotta. Sto deambulando fortissimo in questi spazi già segnati, ci sono solo le sagome di tutti voi.

Ho preparato una torta meravigliosa ed è maledetta. Ci ho messo un sacco di tempo per farla perché “gli dei amano giocare con il nostro destino” direbbe Emidio. L’ho preparata come se stessi vestendo un morto, con molta dedizione e premura. Poi di notte l’avrei voluta spargere sui muri di questa casa, mi hanno levato il guinzaglio, si sono sbronzati tutti (compresa me) e tutti siamo diventati delle macchiette. Non so nemmeno come ho fatto a vedere la strada mentre tornavo a casa, so che mi hanno fatto piangere molti palazzi, molte strade. Da una macchina in corsa mi hanno urlato qualcosa. Mi sono sentita molto stupida e molto come i bambini. Ho parlato con una persona come se stessi parlando con un demagogo.

Devo imparare molte cose.

Ora vi dico come ho fatto quella torta.

Mi piace chiamarla torta pam di stelle, però sembra tipo una kinder delice gigante. Si usano i pan di stelle da bagnare nel latte con il caffè, poi si mette la nutella e la panna montata (cercatevi tutta la storia di come si monta la panna e non fate snobbismi, non si sa mai abbastanza della panna da montare). Fatevi le composizioni che volete e non cercate di rimediare alla vita con questo genere di cose, fatelo perché vi fa piacere o per fame.

 

 

24 ottobre 2013 § Lascia un commento

Sono molto stanca e Sabina dice che non va bene e che dovrei dormire.

 

 

Lo so, so tutto quello che mi dovete dire. 

Swann

23 ottobre 2013 § Lascia un commento

C’era una volta un uomo che ogni volta prendeva la macchina e la riempiva di sassi.

Ogni volta che doveva andare da qualche parte faceva fatica a guidare la macchina perché era pesantissima.

Da diverso tempo per tornare a casa fa una strada più lunga e complicata, sembra cercare tutti i semafori e che quest’ultimi collaborino con lui imponendogli il rosso.

La strada che si accinge a fare è tutta rotta.

Ogni notte la moglie rimane in pensiero e legge Proust, lui arriva, si toglie le scarpe e l’abbraccia come se fosse l’ultima volta.

23 ottobre 2013 § Lascia un commento

Sto facendo i chilometri per casa. Qualcuno mi spari alle gambe.

Non c’è nessuno qui, e passo le giornate a guardare il muro della casa di fronte che si confonde con il cielo. Intuisco che ci sia il vento fuori, qualcuno mi dice che c’è caldo. Io non sento niente, preparo da mangiare agli altri e li guardo mangiare. Son felici di questo. Ogni volta che apri la porta per andare a lavoro vorrei dirti di restare perché ho il terrore di tutto questo spazio e di questo pavimento bianco interminabile. Vorrei dirti di abbracciarmi ma quasi ho vergogna. Vorrei che ci fosse qualcuno a dirmi qualcosa che non sia “sabato” o “birra”. Vorrei non sentirmi sull’orlo di un burrone. Vorrei fare delle cose meravigliose. Vorrei non sentire il bisogno di scrivere queste cose orrende. Vorrei che qualcuno mi sorvegli il sonno. Vorrei un pò di compagnia. Vorrei che qualcuno mi portasse fuori a guardare qualcosa che non sia questa casa che si confonde con il cielo.

Dove sono?

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