30 novembre 2012 § Lascia un commento

andateci e basta.

amiche.

30 novembre 2012 § Lascia un commento

Smash

20 novembre 2012 § Lascia un commento

Io giocavo a tennis anni fa.

E non penso di morire suicida come David Foster Wallace.

Che non è morto in modo sportivo, ma forse nessuno ha mai osato dirlo.

Credo spesso, ma poche volte al mese.

Incredibile questa temperatura

questa mano pallida

il continuare a chiedere ma se chissà,

una simpatica forma triangolare governata da un moto perpetuo e tante mensole per mettere premi vinti male o non.

Andare in conflitto con la retroilluminazione del computer.

Denti e presagi di morte.

14 novembre 2012 § Lascia un commento

Del fatto che sto scrivendo su textedit perché la pagina di wordpress ancora non si è caricata in modo convincente. Sono giorni che mi sveglio ad orari sconcertanti per poter accedere ad una visita di controllo dentistico. Ogni mattina mi alzo e mollemente mi porto verso il bagno, giuro che non perdo tempo. Mi dico sempre che sono una probabile prima visita e quindi ho anche il tempo di tornare prima di andare a lezione, tempo per non so cosa poi. Ma di tempo ne guadagno sempre alla fine, perché le persone vanno lì dalle sette ed io inesorabilmente divento una cosa come VENTESIMA. E prende i primi dieci, che sono sempre vecchi.

Mi lamento così forte che mi viene da prendermela con queste persone, con la faccia appesa e mille figli a seguire. Ma non so bene cosa dire e allora chiedo informazioni. Mi dicono che il ticket costa 20,99 €. Me ne vado e dico amareggiata delle cose che a loro non importano di certo. Mi viene da arrabbiarmi per il fatto che ci sia una pasticceria affianco al dentista. Nonostante ieri, dopo la sconfitta, sia andata proprio a fare colazione lì dentro. Ma oggi è stato un colpo basso, e ho deciso di andare a ritirare i soldi per pagare l’affitto. Ne ho presi anche in più. Volevo bere qualcosa di forte, erano le otto e dieci:

ho preso una redbull al crai, l’ammorbidente era in offerta e la vita mi ha sorriso.

Alle otto e mezzo in casa c’erano già delle persone pronte a distruggere i miei sogni di gloria, erano lì, ed è stato come la violenza su un minore.

SKA-P AC/DC GUNS’N’ROSES.

Doloroso come il collant che si insidia tra l’unghia dell’alluce e il dito. Sconfortante come mia nonna che alla domanda ”come stai?” risponde sistematicamente ”come i vecchi”. Dilaniante come le fiamme dell’inferno.

Il mio martirio nel focolare domestico. Mentre vengo spellata viva dagli assoli e dal proletariato della dimensione degli opposti, prego, prego talmente forte che se non esco viva da tutto questo

VENDICATEMI.

Dove sono?

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