Staffetta.

25 ottobre 2012 § Lascia un commento

Non sono riuscita a fotografare nessun tipo di berretto perchè mi hai distratta con un ”dopo” e mi hai fatto rovesciare lo zucchero. Sono entrata in bagno stamattina e mi sono guardata riflessa nell’enorme specchio della nuova casa, ho guardato dove penso che ci sia il fegato e m’è venuto l’occhio balordo a pensare agli esami del sangue fatti la settimana scorsa.

Sono corsa a casa, ho lasciato un pacchetto chiuso all’interno di una busta e ho aspettato una macchina

 

Sono rimasta seduta all’ingresso di una casa aspettando

 

Hai cominciato a farmi quei discorsi che fai ad un certo punto, abbassando la voce che diventa da adulto, con quel modo d’interrompermi che fai sempre perchè mi metti fretta nel dire le cose ed io esito perchè sento che mi sto spiegando come non desidero.

Fai quella cosa con gli occhi, parli, fumi e chiudi un pò un occhio.

Io ti dico che apprezzo e ti ringrazio, poi ci penso e forse ho capito poco e magari sei tu che non avevi il desiderio di dirmi le cose proprio in quel modo.

Infatti arriva la gente, ci si alza si sorride e dopottutto non è proprio successo niente.

Le mie analisi vanno benissimo, sono una donna sana.

O forse solo sana.

Appunti di cambio di stagione e anemie varie

19 ottobre 2012 § Lascia un commento

Ho paura dell’ago, del fluire del sangue attraverso quel sottile tubicino, dell’esser pallida e del diventare blu delle mie mani in momenti di difficoltà.

Sembravan giorni eppure son state poco più di 24 ore, questo nuovo modo di apprezzare quello che mi circonda, solo perchè ho sempre il cuore in un termos e tutto sembra più incline ad un livello di tolleranza che supera i massimi storici. Profondamente turbata dalle geometrie del pensiero fin dall’esordio al mondo del protocollo sociale, mi sento di poter dire che: bella storia non pensare ad un cazzo o perlomeno non sentirsi colpire da una micidiale scarica di thanatos quando

Quando posso bere dallo stesso bicchiere e diluirmi la sbronza.

Sarà semplicemente complicato trovare una minchia di teglia rettangolare evitando il tuo sguardo, o evitare il mio mentre mi controllo le tasche e faccio quella cosa del tirarmele fuori in segno di una presenza scomoda: la povertà.

Ti giuro mio amore, diventerò bella ricca e famosa mantendo un livello medio di sanità mentale.

Glicerina # 7

12 ottobre 2012 § Lascia un commento

Passerò il tempo a piegare minuziosamente ogni singolo pezzo di tessuto dei miei indumenti, così tanto minuziosamente da farlo con una lentezza incredibile. La pazienza non conta. Sarà perfetto il giorno in cui chiuderò la zip del trolley e respirando lentamente conterò i secondi all’arrivo in stazione, ti porterò i regali e tutto andrà bene.

Carta canta.

12 ottobre 2012 § Lascia un commento

No ma è che ho proprio qui affianco a me un foglio, ci sono scritte delle cose.

Le ho scritte io quelle cose. Ma non riesco a capirle. Ci sono dei numeri, lettere, delle andate a capo.

Si vede che l’ho scritto frettolosamente, è un foglio a righe piegato più volte, sembra un promemoria.

 

 

Sarà forse, la lista delle TASSE UNIVERSITARIE.

Ridicoli.

11 ottobre 2012 § 1 Commento

La strada è  più rotta perchè non vedo bene, io continuo a pedalare nonostante gli urti. Poi un cancello, i gatti mi aprono la via, io entro e appoggio la bici quasi subito. Ricordo in quale lato della casa devo andare per trovarti, le persiane socchiuse. Scavalco. Stai dormendo con il lenzuolo che non collabora.

E’ celeste, non si vede al buio. Mi ricordo il freddo di un altro giorno e il libro sul comodino. Non mi credi e ti giri. Siamo dentro un pancia di balena e si sta per allagare tutto

Devo andare e te l’avevo detto che dovevo tornare di là

Poi lo so cosa ho dimenticato quando me ne sono andata.

Me ne sono andata e ho lasciato passare i mesi senza strapparli dal calendario, sapendo riconoscere da subito il punto in cui il colore del tuo occhio si faceva più debole ed evitarlo per paura di inciamparci in modo ridicolo. E son venuta qui, alla fine, perchè volevo solo inciampare e svegliarti per dirti

Son qua, buonanotte.

Ciao fate un cd nuovo grazie.

10 ottobre 2012 § Lascia un commento

Questo pezzo dei gerda che non mi fa pensare altro che ai gerda e che devo ascoltarlo molto.

Rivoluzione d’ottobre.

8 ottobre 2012 § Lascia un commento

Mi lavo i denti ed esco di casa pianissimo, mi guardo i piedi e cerco di renderli morbidi come nuvole. Cammino come se avessi le caviglie di cristallo. Cerco di aiutarmi con le braccia nuotando pianissimo. Scendo le scale e mi siedo. Mi sciolgo. L’indomani mattina con il primo sole mi solidifico e riprendo forma, mi alzo, risalgo le scale che ho fatto a metà, apro il portone, mi lavo i denti e mi metto a letto.

Sento il tuo alito di dentifricio mentre mi dici buonanotte, chiudo un occhio e ti guardo fisso con l’altro perchè ho paura che tu cada da quel letto veramente molto piccolo.

 

 

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per ottobre, 2012 su .