31 dicembre 2011 § Lascia un commento

 

 

Stanotte mi sono tagliata un dito.

 

Sarà colpa del karma.

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30 dicembre 2011 § Lascia un commento

 

 

Sarà forse colpa di Ferro 3?

Metti(a)fuoco.

30 dicembre 2011 § 1 Commento

Sono sdraiata sul letto, al centro di questa stanza, potrebbe cadermi il soffitto sul viso, il paralume in fronte, il salotto della signora in grembo, e poi il marito malato sulla poltrona, e tutti gli altri tre piani, dove abita quel bambino che a me pare malato e mi tiene sempre la porta se devo entrare.

Ho i piedi freddi e ho camminato scalza tutto il giorno, sul muro, ancora quel pezzo di scotch per mettere a fuoco senza soggetto in camera,

 

 

primo piano,

non c’è nessuno,

ci sono io,

c’è qualcuno,

no,

una tazza di tè,

un libro,

disegni volanti,

c’è un cd che corre per la stanza,

il gatto dorme,

 

 

Il cavalletto da smontare, la macchina in verticale. La porta socchiusa, qualcuno chiama, rispondo. Dobbiamo addobbare per il 365esimo giorno di quest’anno, dobbiamo fare tutto quello che fanno gli altri, e gli altri che fanno? Non lo so. E stasera cosa vuoi fare? Non lo so. E adesso cosa vuoi fare? Ho i piedi freddi. Per cena che prepariamo? Non lo so.

Domani si butta via il vecchio e si fa spazio al nuovo! Domani allegria eh! Domani facciamo quello e quell’altro. Domani si svuota tutto!

 

Non ho niente da buttare via, e non sono avara,

di ricordi.

 

 

Mi sono disegnata più volte, non riesco a levarmi quel pallore immobile.

La pelle d’oca.

Momento # 4 – fine stagione.

30 dicembre 2011 § Lascia un commento

Come quel giorno in cui il mio gatto mi chiese perchè mi ostinassi ad avere una vita così, perchè complicare così le cose, perchè starsene così, perchè.

 

Tutte le volte che al mio fianco mi chiese ”che succede? perchè stai così?”

Ed io che non avevo risposte certe, ma solo questo stupido e continuo senso di infelicità addosso,

 

come se fosse il vestito migliore, tirato fuori dall’armadio per le occasioni più esclusive,

per farsi dire ”ma come ti sta bene quest’abito”,

e continuare a girare tra la gente con quel senso di finta libertà da giovani, quel incredibile menefreghismo da ”staserasiesceesibeveesivedelagenteesicontinuaanonfareuncazzo”, fare conoscenza random e non ricordarsi mai nulla, lamentarsi del troppo caldo/freddo, raccontare aneddoti ormai famosi, esprimere pareri inconcludenti, sentirsi leggeri dentro una vasca di fango e detriti,

 

 

sorridere,

 

 

 

 

infelice.

29 dicembre 2011 § Lascia un commento

Ed improvvisamente si spalancò la finestra ed entrò un freddo mai sentito.

 

Non ho più voglia di stare a scrivere per oggi, che non ho scritto niente.

Niente d’insolito forse, niente di nuovo, niente di niente.

 

 

Sento freddo.

29 dicembre 2011 § Lascia un commento

 

 

 

27 dicembre 2011 § Lascia un commento

 

Gente che sgomita per saldi di fine stagione.

Dove sono?

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