Evviva evviva.

30 giugno 2011 § Lascia un commento

Gli esami son finiti, a settembre ne avremo altri ma stiamo lavorando per voi.

 

Ho lasciato solo questo spazio aperto per scrivere.

 

 

Ma dopotutto, fuori c’è il sole, la giornata è splendida, nel mio comodino un paio di libri da leggere, i fogli per disegnare, la musica nell’hardisk, e qualche frase da scrivere c’è sempre.

Dopo aprirò un quaderno, il foglio è lì che mi aspetta: faccio una lista.

28 giugno 2011 § Lascia un commento

” Sono proprio a bestia “.

 

Cadrò in catalessi alla fine dell’ultimo esame.

 

 

Se mi vede mia mamma si SCIOCCA.

Vegetables.

26 giugno 2011 § Lascia un commento

Non ho voglia di prestare attenzione, posso non farlo? Tanto sono la svogliatezza in carne e ossa.

In questi giorni ho prestato il mio corpo ad estranei, l’hanno portato ad un paio di eventi, lo fanno studiare, lo fanno mangiare, leggere, bere, guardare la tv.

 

Mi sento come una pianta che ogni tanto viene annaffiata, ferma si prende i raggi solari per vivere, si guarda attorno senza troppo impegno.

Non so se fare un sorriso beffardo o sferrare un pugno contro la mia faccia.

Libero sfogo giornaliero pt.1

25 giugno 2011 § Lascia un commento

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!

La variabile Felsen

24 giugno 2011 § Lascia un commento

Comincia ad entrare davvero troppa aria da questa finestra, mi sono tagliata male le unghie e questo mi farà nascondere le mani per un paio di giorni. Quanta gente, quante cose, quanta roba da gestire, OH! La variabili non saranno mai abbastanza finchè il mio cervello non smetterà di autodigerirsi. Ho le mani violacee anche se fuori c’è un bel sole, ma come dicevo, tuttavia, entra molta aria dalla finestra e non sono più nella giusta angolazione prospettica per godere dei raggi solari. Dannazione. Oggi mentre facevo la pipì leggendo cose riguardanti gli anni 80, mi è venuto in mente un lampo di genio: sto perdendo pezzi di cuore giorno dopo giorno, questa frenesia è una proiezione dell’apatia che sta in vacanza presso la mia struttura nervosa. Tutto questo concentrarmi su mille cose mi ha fatto perdere la testa, il senso unico delle cose è un pò, come dire, alla deriva. Mannaggia, non vedo l’ora di poter prendermi una mezzoretta di tempo per fissare il soffitto e i fasci di luce delle auto che passeggiano lungo le pareti.

Per il momento rubo cibo dal frigo di Sabilla.

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24 giugno 2011 § Lascia un commento

Cosa voglio? cosa voglio? cosa voglio? cosa voglio? cosa voglio? cosa voglio?

Aspetta che adesso ci penso.

Il bleu.

23 giugno 2011 § Lascia un commento

Ho cambiato le lenzuola, ho un’unghia rotta, sono un pò confusa.

Come posso fare 23456754321 cose tutte assieme? N o n  l o  s o ! Non ho voglia di fare nient’altro che cambiare la disposizione della casa, mangiare ghiaccioli, rotolarmi sull’erba, guardare beifilm, picchiare le persone, ridere della stupidità umana, rinnegare il genere femminile, lanciare bengala dal terrazzo della mia cucina, rapinare mercatini di ortofrutta, mangiare susine, bere succo al pompelmo, fare ogni mattina la colazione dei campioni, cercare il lato fresco del letto, abbracciare trapunte, soffiare baci da lontano e a nessuno di preciso, cantare canzoni sbagliando i pronomi consapevolmente, guardare le cucine più zozze della Gran Bretagna con Gordon Ramsay, fare elenchi e liste, mangiare semi di girasole, fare complimenti finti ad altre femmine per mettere alla prova i muscoli facciali, mangiare altre susine, farmi la doccia fredda, stare in ambienti socialmente colmi e mantenere la posizione delle braccia che mantengono i fianchi stile mamma, ricordarmi di cambiare la federa del cuscino e se avanza tempo studiare per gli esami.

 

Tra tutte queste cose dimenticavo la voglia di scrivere tutte queste cose qui, non meno importante ma, tuttavia, ho comprato delle scarpe bleu molto carine un pò strette.

Dove sono?

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